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Il fabbisogno di servizi in agricoltura
Quale ruolo può ricoprire l’attore pubblico, in particolare l’ente locale Comune, nella gestione dei servizi agricoli?
E’ con questa domanda e, allo stesso tempo, con questa provocazione che si è concluso il primo focus group su “Il fabbisogno di servizi in agricoltura a Mola di Bari” organizzato nel mese di marzo di quest’anno dalla sede pugliese dell’INEA. L’evento, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Mola di Bari, si inserisce all’interno di una serie di studi e di ricerche che la sede regionale ha avviato negli ultimi anni nell’ambito del Sistema della conoscenza in agricoltura.
L’iniziativa ha coinvolto dieci testimoni privilegiati, i cosiddetti stakeholder, del settore agricolo in un approccio di tipo partecipativo alla gestione dei processi decisionali. Più nel dettaglio, un ricercatore universitario, quattro imprenditori agricoli, un commerciante, un dottore di ricerca, uno studente e due trasformatori agricoli si sono confrontati per circa due ore su alcuni temi cardine per l’agricoltura locale e hanno cercato di individuare insieme il fabbisogno di servizi (di ricerca, formazione, divulgazione e consulenza) in grado di agevolare lo sviluppo dell’agricoltura locale.
Il focus group si è articolato in quattro momenti di approfondimento, funzionali alla raccolta della conoscenza locale in materia di agricoltura e di offerta di servizi sul territorio. I risultati del focus sono stati strutturati in “mappe cognitive” in grado di presentare, attraverso semplici aggregazioni di elementi chiave (cluster), i più interessanti risultati emersi dal lavoro di gruppo e le principali relazioni tra i fenomeni indagati.
In particolare, i partecipanti sono stati invitati a descrivere le principali caratteristiche socio-economiche e ambientali dell’agricoltura molese, in termini di punti di forza e i punti di debolezza e, successivamente, ad individuare i servizi in grado di sostenere e sviluppare l’agricoltura locale. Con riferimento a quest’ultimo aspetto il gruppo di lavoro ha concordato sull’indispensabilità delle ricerche di tipo applicato, legate soprattutto alle tematiche connesse con la produzione (difesa fitosanitaria e tutela ambientale) e, in subordine, sul finanziamento di ricerche strettamente connesse con lo sviluppo delle caratteristiche gestionali delle imprese e, ancora, di ricerche di mercato e ricerche finalizzate all’individuazione di nuove cultivar. Questi sono anche i temi che devono essere oggetto di formazione per giovani agricoltori, imprenditori agricoli e per la manodopera aziendale attraverso l’attivazione di forme di apprendimento di “tipo convenzionale” (lezioni e corsi di specializzazione), ma anche a carattere dimostrativo e “sul campo”. La divulgazione-consulenza, infine, deve promuovere temi di carattere spiccatamente aziendalistico (marketing, gestione aziendale, finanziamenti e gestione fiscale).
Il gruppo di lavoro si è soffermato successivamente sui principali ostacoli che si frappongono alla realizzazione dei servizi a livello locale, concordando, nell’individuarli, sulle inefficienze strutturali delle aziende agricole, sulle reticenze culturali all’innovazione e alla formazione degli operatori del settore e sulle inefficienze nell’offerta dei servizi sul territorio e nelle politiche di gestione.
Nell’ultimo momento di approfondimento sono state delineate le strategie e le azioni finalizzate a superare gli ostacoli individuati dal gruppo. A questo proposito i testimoni hanno discusso a lungo sugli effetti positivi legati all’incentivazione delle forme di aggregazione degli operatori agricoli, condividendo altresì la necessità di costituire tavoli di lavoro permanenti sui servizi con tutti gli stakeholder interessati, di stimolare l’innovazione attraverso forme di incentivo finanziario alle aziende e, infine, di sostenere in maniera più intensa la ricerca applicata.
L’intensa attività di discussione del gruppo di lavoro ha fatto emergere alcuni nodi e interrogativi che potranno essere sciolti o risolti solo grazie all’attivazione di ulteriori momenti di approfondimento. Nel frattempo un elemento di certezza, fortemente condiviso dal gruppo di lavoro, è sicuramente rappresentato dal consenso diffuso dell’utilità di tutti quegli approcci e quei processi incentrati sulla partecipazione attiva degli attori locali e sulla condivisione di saperi, idee, obiettivi e strategie.
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