Metodologia
La RICA è uno strumento comunitario attivo in tutti i Paesi Membri con una metodologia comune al fine di assicurare la
produzione di dati comparabili a livello europeo.
La metodologia RICA comunitaria si basa sul concetto di Reddito Lordo Standard, sulla definizione del campo di
osservazione, sulla classificazione tipologica, sul piano di campionamento e sull'insieme delle definizioni delle
variabili aziendali oggetto di rilevazione.
Questi aspetti sono oggetto di appositi regolamenti comunitari al fine di garantire l'uniformità dei dati raccolti e delle modalità di diffusione dei risultati fra i Paesi Membri.
Per quanto riguarda la metodologia contabile e l'organizzazione per la raccolta dei dati aziendali, ciascun paese
membro ha scelto le modalità più rispondenti alle peculiarità nazionali. In Italia, l'INEA ha optato per una gestione
diretta della rete contabile e, vista la limitata diffusione della contabilità nel mondo agricolo, ha disegnato
un'apposita metodologia, tradotta in un software, denominato CONTINEA per la raccolta dei dati contabili ed extracontabili delle aziende
agricole.
L'attuale metodologia contabile adottata da INEA è in corso di revisione: CONTINEA verrà sostituito
da un nuovo software, denominato GAIA,
basato sui principi contabili della partita doppia.
RLS
Il concetto di Reddito Lordo Standard è utilizzato per determinare la dimensione economica delle aziende
agricole, espressa in termini di Unità di Dimensione Europea (UDE). Questo concetto è utilizzato anche nelle
statistiche sulle strutture delle aziende agricole, organizzate a livello europeo da Eurostat e a livello italiano
da ISTAT, rappresentando quindi il raccordo fra le statistiche economiche e quelle strutturali.
Per reddito lordo di un'attività produttiva agricola (coltivazione o allevamento) si intende il valore
monetario della produzione lorda dell'attività stessa al netto di alcuni costi specifici corrispondenti. Per reddito
lordo standard si intende il valore del reddito lordo corrispondente alla situazione media di una determinata regione
o provincia e di una determinata attività produttiva.
La produzione lorda, a sua volta, è definita come la somma del valore del prodotto principale (o dei prodotti
principali) e del valore del prodotto secondario (o dei prodotti secondari). Tali valori devono essere calcolati
moltiplicando la resa (produzione fisica unitaria) per il prezzo franco azienda e a netto dell'IVA. La produzione
lorda comprende anche l'importo delle sovvenzioni relative ai prodotti, alla superficie e/o al bestiame.
Alla produzione lorda, calcolata come sopra specificato, devono essere detratti i seguenti costi specifici:
a. per le produzioni vegetali:
- sementi e materiale di moltiplicazione (acquistati o prodotti in azienda),
- concimi comprati,
- prodotti di protezione delle colture (fitofarmaci),
- spese varie specifiche, comprendenti:
- il costo dell'acqua per l'irrigazione,
- le spese di riscaldamento,
- le spese di essiccazione,
- le spese di commercializzazione (ad esempio cernita, pulitura, imballaggio, ecc.) e di trasformazione,
- le spese di assicurazione,
- gli altri costi specifici;
b. per le produzioni animali:
- costi di sostituzione del bestiame (rimonta),
- alimentazione del bestiame, distinta in:
- alimenti concentrati acquistati o prodotti in azienda (mangimi e/o granella),
- alimenti grossolani (foraggi),
- spese varie, comprendenti:
- le spese veterinarie,
- le spese di monta e di fecondazione artificiale,
- le spese di controllo della resa e simili,
- le spese di commercializzazione (ad esempio cernita, pulitura, imballaggio, ecc.) e di trasformazione,
- le spese di assicurazione,
- gli altri costi specifici.
Come si vede, non vengono considerati i costi relativi a: manodopera, meccanizzazione, fabbricati, carburanti, lubrificanti, riparazioni e ammortamenti delle macchine e lavori effettuati da terzi. Questi ultimi, tuttavia, vengono considerati tra i costi da detrarre dalla produzione lorda nel caso in cui siano stati impiegati per l'impianto o l'espianto delle colture permanenti oppure nell'ambito dell'essiccazione dei prodotti.
I costi specifici devono essere calcolati utilizzando i prezzi di fornitura all'azienda al netto dell'IVA e
da essi deve essere detratto l'importo di eventuali sovvenzioni connesse con l'acquisto dei fattori produttivi di
cui ai costi esaminati.
I RLS sono riferiti ad un periodo temporale di tre anni al fine di attenuare i picchi in positivo o in negativo
che si possono verificare nelle rese dei singoli anni a seguito di eventi contingenti (es. andamenti meteorologici
avversi). In pratica, quindi, i RLS vengono calcolati su dati medi triennali.
I RLS vengono calcolati su base regionale sulla base dei dati empirici rilevati direttamente presso le aziende.
Il calcolo e l'aggiornamento sono responsabilità degli Organi di collegamento.
Gli ultimi RLS disponibili hanno come anno centrale il 2002.
I RLS vengono calcolati utilizzando la valuta corrente nazionale e poi espressi in Ecu/Euro.
La dimensione economica delle aziende è espressa in termini di Unità di Dimensione Europea (UDE). Il valore di 1
UDE è definito come un ammontare fisso di Ecu/Euro di RLS; a partire dal 1984, 1 UDE è stata fissata pari a
1.200 Ecu/Euro.
In sintesi la procedura per il calcolo della dimensione economica aziendale in UDE è la seguente:
- identificazione delle attività (colture e allevamenti) presenti in azienda
- misurazione della dimensione fisica (ettari e numero capi di bestiame) delle attività
- calcolo del RLS di ogni attività aziendale moltiplicando il RLS di riferimento per la dimensione aziendale dell'attività
- calcolo del RLS aziendale sommando i RLS di ogni singola attività
- definizione della dimensione economica aziendale dividendo il RLS aziendale per il valore di 1 UDE (1.200 Ecu/Euro)
Le aziende in base alla loro dimensione economica vengono raggruppate in classi di UDE.
Campo di osservazione
Il campo di osservazione della RICA è stata definito, dal Reg. (CEE) 79/65
e successive modifiche come l'insieme delle aziende agricole commerciali presenti nell'universo delle aziende agricole.
Un'azienda agricola può essere definita commerciale quando la sua dimensione è tale da fornire all'agricoltore una
attività economica principale e un livello di reddito sufficiente per il sostentamento dell'agricoltore e della sua
famiglia. In altre parole, un'azienda per essere definita commerciale deve superare una dimensione economica minima,
che viene espressa in termini di RLS.
La procedura di calcolo del RLS aziendale viene infatti applicata a tutte le aziende agricole censite
appartenenti al cosiddetto universo CEE, che rappresenta l'universo di riferimento per l'indagine RICA.
All'interno dell'universo viene identificato il campo di osservazione rappresentato dall'insieme di aziende
la cui dimensione economica supera una determinata soglia e perciò definite commerciali. Dato che ciascun Paese
Membro è caratterizzato da una differente struttura agricola, per ognuno di essi viene definita un'apposita soglia.
Nel caso dell'Italia la soglia è stata fissata a 4 UDE a partire dall'anno contabile 2002 (Reg. CE 1555/01); dal 1986
al 2001 la soglia era invece fissata a 2 UDE.
La classificazione tipologica
Il concetto di RLS, oltre a permettere la classificazione economica delle aziende e l'individuazione del campo di
osservazione della rete RICA, rende possibile classificare le aziende in orientamenti tecnici economici (OTE).
L'OTE e l'UDE rappresentano i due criteri classificazione utilizzati nella tipologia comunitaria. Mentre l'UDE
individua la dimensione economica delle aziende agricole, l'OTE fornisce informazioni sull'indirizzo produttivo e
sul grado di specializzazione aziendale. L'OTE è determinato sulla base dell'incidenza percentuale della dimensione
economica (in termini di RLS) di una o più attività produttive sulla dimensione economica complessiva dell'azienda.
Esso rappresenta l'interpretazione economica di quello che comunemente viene definito "indirizzo produttivo":
secondo la tipologia comunitaria, ad esempio, un'azienda è definita "viticola" se la maggior parte del reddito
complessivo aziendale proviene dalla coltivazione della vite.
Lo schema tipologico comunitario prevede 58 diverse combinazioni produttive corrispondenti ad altrettanti OTE,
aggregati secondo tre livelli successivi di dettaglio:
OTE Generali (codice a una cifra) definiti anche Poli,
OTE Principali (codice a due cifre),
OTE Particolari (codice a tre cifre)
Esiste inoltre la possibilità di attivare anche una Suddivisione degli OTE particolari (codice a quattro cifre)
nel caso in cui il numero delle aziende aventi tale specializzazione sia significativo. In Italia, si hanno a
disposizione 9 OTE Generali, 17 OTE Principali, 50 OTE Particolari e 32 Suddivisioni degli OTE particolari.
A seconda dell'incidenza delle singole attività produttive sul RLS aziendale, la tipologia CE individua tre
categorie di ordinamento:
- OTE specializzato quando la dimensione economica di una o più attività produttive affini (ricadenti cioè nello
stesso Polo) supera i 2/3 del RLS aziendale; appartengono a questa categoria tutti gli orientamenti particolari compresi
nei primi 5 Poli;
- OTE bipolare, quando i RLS delle attività agricole che ricadono in due diversi poli specializzati sono entrambi
compresi fra 1/3 e 2/3 del RLS (ad esempio OTE 811 seminativi e bovini da latte, e OTE 812 bovini da latte e seminativi);
- OTE parzialmente dominante quando l'insieme delle attività produttive che ricadono in uno solo dei primi 5 poli
specializzati raggiunge un RLS compreso fra 1/3 e 2/3 di quello aziendale (ad esempio OTE 711 erbivori da latte
parzialmente dominante).
In funzione di queste definizioni abbiamo che:
- gli OTE Generali 1, 2 e 3 sono riservati alle aziende specializzate nelle produzioni vegetali;
- gli OTE Generali 4 e 5 sono riservati alle aziende specializzate nelle produzioni animali;
- gli OTE Generali 6, 7 e 8 sono riservati alle aziende miste;
- l'OTE Generale 9 è riservato a quelle aziende che non risultano classificabili secondo la Tipologia comunitaria.
Unica eccezione allo schema di cui sopra è rappresentata dall'OTE Particolare 823 che, pur confluendo
nell'OTE Generale 8 "Aziende miste coltivazioni-allevamento", non comprende affatto aziende miste. Questo OTE
Particolare, infatti, si divide nelle Suddivisioni 8231 e 8232 alle quali afferiscono rispettivamente le "Aziende
apicole specializzate" e le "Aziende miste diverse". Le prime, come si intuisce dalla loro definizione, sono quelle
aziende nelle quali oltre i 2/3 del reddito provengono dall'apicoltura e, quindi, come tali, dovrebbero afferire ad uno
degli OTE specializzati. Le "Aziende miste diverse", invece, sono quelle aziende nelle quali nessuna attività produttiva
supera 1/3 del reddito complessivo dell'azienda; in pratica, quest'ultima Suddivisione raccoglie tutte le aziende che,
seppure classificabili, non ricadono in nessuno degli OTE precedenti.
Il piano di campionamento
La RICA ha come campo di osservazione l'insieme delle aziende appartenenti all'universo CEE la cui dimensione sia
superiore alle 4 UDE (a partire dall'anno contabile 2002). All'interno del campo di osservazione esiste un'alta
eterogeneità sia in termini di dimensione economica che di orientamento tecnico economico; tale varietà ha indotto
la Commissione Europea a scegliere l'uso di un campione stratificato. La stratificazione è infatti una tecnica
statistica che permette di incrementare l'efficienza di campionamento, minimizzando il numero di aziende da campionare
necessarie per rappresentare la varietà del campo di osservazione. Ai fini RICA vengono usualmente adottati 3 criteri
di stratificazione: la regione geografica, la dimensione economica (in termini di UDE) e l'OTE. Il campo di osservazione
viene così organizzato in una matrice tridimensionale costituita di celle definite da uno dei possibili incroci
Regione*UDE*OTE. Il campione di aziende viene quindi selezionato dalle singole celle garantendo così un'adeguata
rappresentazione dell'eterogeneità del campo di osservazione. La frazione di campionamento è funzione della variabilità
delle aziende del campo di osservazione (più alta la variabilità più elevato deve essere il numero di aziende da
campionare) e può essere individuata tramite tecniche di allocazione ottimale o proporzionale.
Per quanto riguarda la selezione delle aziende, la Commissione dà facoltà agli stati membri di prevedere
la partecipazione alla RICA su base aleatoria, mediante selezione casuale delle aziende dagli strati tipologici
dell'universo, oppure su base volontaria, laddove gli imprenditori agricoli mostrino disponibilità alla tenuta della
contabilità.
La scheda aziendale
Al fine di uniformare le informazioni raccolte durante l'indagine RICA, è stata stabilita
(Reg. CEE n. 2237/77 e successive modifiche) (formato PFD )
un'apposita scheda aziendale in cui devono essere riportati, nel modo indicato, per ogni singola azienda tutte
le notizie che la Commissione ritiene utili. I dati da raccogliere non sono solo quelli contabili ma anche quelli
strutturali: l'insieme delle due informazioni permette infatti di ottenere un quadro completo della gestione aziendale.
La scheda aziendale è costituita da un insieme di tabelle (da A ad N)
ciascuna delle quali contiene informazioni su uno specifico aspetto.
Tabella A: informazioni generali sull'azienda
Tabella B: titolo di possesso dei terreni
Tabella C: manodopera
Tabella D: consistenza e valore del bestiame
Tabella E: vendite e acquisti di bestiame
Tabella F: costi e oneri
Tabella G: capitale fondiario, macchine e attrezzi, capitale circolante
Tabella H: debiti
Tabella I: I.V.A.
Tabella J: premi e sovvenzioni
Tabella K: produzioni vegetali e animali, bestiame escluso
Tabella L: quote e altri diritti
Tabella M: pagamenti diretti per i seminativi e le carni bovine
Tabella N: dati di dettaglio relativi alle vendite e agli acquisti di bestiame.
La metodologia contabile INEA
L'attuale metodologia contabile adottata da INEA ai fini Rica, gestita tramite l'utilizzo del software CONTINEA, prevede la registrazione per coltura e allevamento delle voci relative ai ricavi e ai costi specifici, la registrazione delle altre voci di costo aziendale, la compilazione di tutti gli inventari sia iniziali sia finali e la redazione di un bilancio utile per la valutazione dei risultati di gestione. Questa metodologia permette di soddisfare le esigenze informative dell'INEA in qualità di organo di collegamento per la Rica europea, ma non essendo basata sui principi della contabilità a partita doppia non risulta pienamente soddisfacente per l'impresa agricola. In aggiunta, l'attuale configurazione informatica, creata in ambiente DOS, risulta ormai superata.
INEA ha quindi deciso di revisionare la metodologia RICA con il duplice obiettivo di rispondere alle esigenze sia degli utilizzatori dei dati sia degli imprenditori agricoli. Il nuovo prodotto informatico, destinato a sostituire CONTINEA a partire dall'anno contabile 2006, è stato denominato GAIA (Gestione Aziendale Imprese Agricole); le principali novità che lo contraddistinguono, oltre all'ottimizzazione della struttura informatica degli archivi e dell'utilizzo dell'ambiente Windows, sono le seguenti:
a) elaborazione della contabilità generale secondo i principi del bilancio civilistico, in conformità alle norme europee e nazionali (bilancio certificabile);
b) maggior attenzione alle esigenze specifiche dell'utente azienda, in modo da consentirne l'impiego nelle aziende più evolute come vero e proprio strumento interno di controllo.
Entrambe queste innovazioni hanno determinato l'esigenza di utilizzare una base contabile impostata sul metodo della partita doppia. Il nuovo supporto informatico prevede un'interfaccia di registrazione dati semplificata dove le operazioni contabili vengono gestite in modo automatico dal programma stesso, agevolandone così l'uso.
Per raggiungere questo livello di automazione, oltre alle informazioni contabili propriamente dette GAIA raccoglie innumerevoli notizie tecniche relative alle dotazioni strutturali, alla disponibilità di mezzi strumentali ed ai flussi fisici delle produzioni, informazioni che sono comunque indispensabili per la corretta interpretazione dei risultati economici e finanziari desumibili dal bilancio.
Le informazioni raccolte da GAIA comprendono ovviamente anche tutte le notizie richieste dalle grandi banche dati
statistiche comunitarie a contenuto economico-agricolo: la RICA ed il sistema dei Conti Economici dell'Agricoltura
(CEA). La compatibilità tra i tre livelli istituzionali di riferimento (norme contabili civilistiche, RICA e CEA) è
stata ottenuta mediante un'attenta configurazione del piano dei conti, che in effetti già da solo costituisce sotto
questo aspetto un esempio originale di integrazione tra normative settoriali e generali. Inoltre, è stato tenuto ben
presente anche l'attuale utilizzo della RICA italiana come strumento di valutazione delle politiche di intervento del
settore agricolo, con una rilevazione accurata dell'intervento pubblico.
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