Comunicati stampa - INEA File formato PDF


Home>Comunicati stampa > INEA:AGRICOLTURA, CRESCE IMPIEGO IMMIGRATI, +7,3% NEL 2006

Comunicati stampa


INEA:AGRICOLTURA, CRESCE IMPIEGO IMMIGRATI, +7,3% NEL 2006
AUMENTANO IMPRESE AGRICOLE A TITOLARITA' EXTRACOMUNITARIA

Prosegue la crescita del numero di immigrati impiegati in agricoltura in Italia e si rileva una contemporanea positiva tendenza all'emersione del lavoro nero per questa categoria di lavoratori.
E' quanto emerge dall'annuario dell'agricoltura italiana 2006, presentato dall'Inea.
Nel 2006, in Italia, erano presenti 161 mila immigrati impiegati in agricoltura, il 7,3% in piu' rispetto al 2005 e il processo di regolarizzazione dei rapporti, secondo l'Istituto, si puo' definire avanzato.
Dal rapporto emerge che le condizioni di irregolarita' sono dovute non solo alla mancanza di un rapporto formalizzato ma anche al cosiddetto 'lavoro grigio', che si concretizza in contratti regolari a cui corrisponde un tempo di lavoro effettivo maggiore di quello stabilito dalle norme contrattuali e un numero di giornate prestate inferiore a quelle dichiarate.

'Nonostante il fatto che l'agricoltura italiana, a causa della stagionalita' e dei faticosi ritmi di lavoro - ha detto il presidente dell'Inea Lino Rava, non sembra aver avuto, se non per motivi di necessita', un grande richiamo, si cominciano a intravedere segnali, seppur modesti ma indicativi di una nuova tendenza, di un maggiore radicamento e relazione stabile con il mercato del lavoro dei cittadini extracomunitari'.
In particolare, l'annuario Inea si riferisce alla nascita di imprese agricole a titolarita' extracomunitaria, alla creazione di cooperative di servizi composte da lavoratori extracomunitari, all'affidamento a questi della gestione delle aziende agricole, alla crescita professionale e al maggiore inserimento nelle fasi a valle delle filiere produttive.

Ad emergere dallo scenario tracciato dall' Inea ci sono anche i primi segnali legati all'introduzione del disaccoppiamento del sostegno all'agricoltura che ha influenzato le scelte produttive degli agricoltori italiani, influenzate anche dai fattori congiunturali, come l'aumento delle materie prime nel caso dei cereali. 'La questione dell'aumento delle materie prime - ha aggiunto Rava - produrra' un'inversione di tendenza nel 2007 riflettendosi sulle importazioni, in particolare di cereali, dal momento che in Italia e' aumentata la produzione interna'.

In un contesto di sostanziale stazionarieta' della produzione agricola dell'Unione Europea, l'Italia, rileva Inea, registra un risultato negativo (per il secondo anno consecutivo), con una contrazione produttiva del 2,4% dovuto anche all'andamento climatico anomalo dell'annata. 'Siamo ancora troppo piccoli e disorganizzati - ha spiegato il sottosegretario del Ministero delle Politiche Agricole, Guido Tampieri - occorre lavorare per un'aggregazione delle funzioni strategiche e trovare strumenti che aiutino realmente le imprese a stare sui mercati internazionali, siamo in ritardo su queste partite anche se nel 2007 vedo spiragli di luce'

Roma 21 dicembre 2007